Dall’incontro con lo chef Pietro D’Agostino nasce Corallo, il nuovo piatto “di mare” di Fucina

L’amore per la terra natia, per il mare e i suoi frutti cospicui fa da trait d’union tra la cucina di Pietro D’Agostino, alla guida dello stellato ristorante La capinera di Taormina, e l’artista Peppino Lopez.
Scriveva Dacia Maraini: «Quegli odori di alga seccata al sole e di capperi e di fichi maturi non li ritroverà mai da nessuna parte; quelle coste arse e profumate, quei marosi ribollenti, quei gelsomini che si sfaldano al sole».
Di tali atmosfere quasi magiche si impregna la cucina siciliana, ricca di commistioni e suggestioni che arrivano dal mare, dalla terra e dal cielo, così come dalle millenarie vicende storiche dell’isola, dove popolazioni indigene e genti di passaggio hanno contribuito a creare una tradizione culinaria di grande impatto scenografico.
Anche nel nostro caso la sfida è quella di combinare le elaborate, ricche ricette di pesce dello chef con un piatto che ne onori i sapori, mantenendoli rigorosamente separati, e ne esalti insieme la bellezza, pura e incontaminata.
La pietanza per la quale Lopez ha disegnato la sua nuova opera è quella dell’antipasto di pesce “il mare di Pietro”, costituita da una preziosa e profumata selezione di ingredienti serviti a crudo, da consumare seguendo un ordine capace di far risaltare al massimo ogni singolo elemento.
Con queste premesse, il maestro Peppino Lopez ha pensato a un piatto – rigorosamente creato a mano, in grès porcellanato bianco – sufficientemente grande da poter essere suddiviso in tante piccole coppette, quanti sono gli elementi che devono contenere.

Il risultato è uno spettacolare oggetto di artigianato  – che, in altre occasioni, può essere utilizzato anche come centrotavola o come piatto da portata –  che il commensale è invitato a utilizzare immaginando un percorso – una giostra quasi, una di quelle da cui non si vorrebbe mai scendere – dove il piatto e le vivande si nobilitano vicendevolmente.
Corallo è il primo di una serie di piatti ispirati e dedicati al mare a cui l’artista Peppino Lopez sta lavorando.
Pezzi unici che uniscono, alla ricerca del bello, funzionalità, robustezza e maneggevolezza.
L’invito, per ora, è a “provare” Corallo in una sera d’estate sotto il cielo di Taormina, cullati dal vento che porta il profumo salato del mare e quello inebriante delle ginestre etnee.
Di Alessandra Riva
Ph Marcello Bocchieri